Compressore a vite o a pistone: la domanda è mal posta
Si contrappongono i due come due modi di fare la stessa cosa. Nei fatti, non coprono più lo stesso terreno: la vite ha preso la rete di stabilimento, il pistone tiene le pressioni dove nessuna vite arriva: da 30 a 60 bar con il pistone a secco, 300 e 500 bar in alta pressione.
Due principi, due terreni
Un compressore a pistone comprime per cicli: il pistone scende e aspira, poi risale e manda l'aria attraverso delle valvole. La portata è pulsante, la macchina si scalda a intermittenza, e sopporta male il funzionamento continuo prolungato. In compenso, raggiunge pressioni che nessun'altra tecnologia industriale sostiene.
Un compressore a vite comprime in continuo, tra due rotori elicoidali, senza valvole né pulsazioni. La portata è regolare, la macchina è progettata per lavorare migliaia di ore all'anno, e il suo rendimento si mantiene a carico sostenuto.
Il confronto abituale si ferma qui e conclude «la vite per l'industria, il pistone per l'autofficina». È vero per la bassa pressione, e falso non appena si sale.
Cosa copre realmente ogni famiglia a catalogo
Il catalogo CEZIUM non propone pistoni da rete a bassa pressione, e non è una dimenticanza: su un impianto che lavora diverse ore al giorno, la vite fa meglio su tutti i criteri che contano nel lungo periodo. I pistoni del catalogo sono macchine di media e alta pressione, un mestiere diverso.
| Compressori a vite | Da 3,7 a 250 kW, pressione di esercizio da 3 a 20 bar secondo la gamma: la rete di stabilimento, il funzionamento continuo, l'aria per strumentazione |
|---|---|
| Pistoni a secco | 14 modelli da 7,5 a 30 kW, da 30 a 60 bar, senza olio nei cilindri |
| Pistoni alta pressione | 38 modelli da 2,2 a 45 kW, pressione da 300 a 500 bar: dove la vite non arriva |
| Cosa decide | Prima la pressione richiesta, poi le ore di marcia annue |
| Garanzia | Identica sulle due famiglie: 3 anni sulla macchina, 5 sotto supervisione SEENTINEL, ricambi disponibili 10 anni |
La vera soglia: le ore, non la potenza
Se la pressione richiesta resta nel campo della rete industriale, la domanda diventa economica, e si risolve in ore di marcia annue piuttosto che in kilowatt.
Sotto qualche centinaio di ore all'anno, l'energia consumata resta modesta e il prezzo di acquisto domina: una macchina semplice, meno costosa, si difende. Oltre, la bolletta elettrica cumulata prende il sopravvento, e lo scarto di rendimento tra le tecnologie decide da solo.
Il punto di svolta non ha un valore universale: dipende dal vostro prezzo del kilowattora e dal vostro profilo di carico. Ciò che è certo è che il ragionamento sul prezzo di acquisto smette di essere valido non appena una macchina lavora tutti i giorni.
Ponete la domanda in quest'ordine: quale pressione, poi quante ore all'anno. La tecnologia deriva da entrambe, mai dalla sola potenza.
Quando il pistone resta la risposta giusta
- La pressione supera il campo della rete industriale: oltre una ventina di bar, la vite non è più un'opzione
- L'uso è realmente intermittente, con lunghi periodi di arresto tra due fabbisogni
- Il fabbisogno è puntuale: prove, gonfiaggio, messa in pressione, riempimento di bombole
- L'impianto deve restare semplice da riparare sul posto, con poca attrezzatura
Le domande che ci fanno
Un compressore a pistone può alimentare una rete d'officina?
Da quale pressione serve un compressore a pistone?
La garanzia è la stessa sulle due tecnologie?
Modelli consigliati per questo argomento
Selezionati dal nostro team tecnico
Confrontate i modelli fianco a fianco
Prestazioni, ingombro, energia e costo totale a 5 anni. Fino a 3 modelli insieme, link condivisibile.
Come dimensionare il proprio compressore d'aria compressa: portata, pressione, riserva
Dimensionare bene un compressore non significa scegliere una potenza in kW: significa calcolare una portata reale, una pressione giusta e una riserva adeguata. Metodo in 4 fasi, con esempio numerico.
ConfrontoCompressore a vite lubrificato o oil-free: la classe 0 qualifica l'aria, non la macchina
La maggior parte dei comparativi contrappone due macchine. La norma, invece, giudica l'aria al punto di utilizzo. Una vite lubrificata seguita da una catena di trattamento può fornire un'aria priva di olio al punto di utilizzo, con un costo d'acquisto nettamente inferiore; la classe 0, dal canto suo, resta quella di una macchina senza olio. Ecco in quale ordine CEZIUM sceglie ciascuna tecnologia.
Costi ed energiaQuanto costa il vostro metro cubo di aria compressa?
L'aria compressa è gratuita all'aspirazione e cara all'uscita. La formula sta in una riga, e la cifra che la governa, la potenza specifica, varia di circa il 20 % tra due viti della stessa potenza. Ecco come calcolarla sul vostro impianto.

