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REF · 007 / COMPConfronto
6 min

Compressore a vite o a pistone: la domanda è mal posta

Si contrappongono i due come due modi di fare la stessa cosa. Nei fatti, non coprono più lo stesso terreno: la vite ha preso la rete di stabilimento, il pistone tiene le pressioni dove nessuna vite arriva: da 30 a 60 bar con il pistone a secco, 300 e 500 bar in alta pressione.

Team ingegneri CEZIUMPubblicato il

Due principi, due terreni

Un compressore a pistone comprime per cicli: il pistone scende e aspira, poi risale e manda l'aria attraverso delle valvole. La portata è pulsante, la macchina si scalda a intermittenza, e sopporta male il funzionamento continuo prolungato. In compenso, raggiunge pressioni che nessun'altra tecnologia industriale sostiene.

Un compressore a vite comprime in continuo, tra due rotori elicoidali, senza valvole né pulsazioni. La portata è regolare, la macchina è progettata per lavorare migliaia di ore all'anno, e il suo rendimento si mantiene a carico sostenuto.

Il confronto abituale si ferma qui e conclude «la vite per l'industria, il pistone per l'autofficina». È vero per la bassa pressione, e falso non appena si sale.

Il catalogo CEZIUM non propone pistoni da rete a bassa pressione, e non è una dimenticanza: su un impianto che lavora diverse ore al giorno, la vite fa meglio su tutti i criteri che contano nel lungo periodo. I pistoni del catalogo sono macchine di media e alta pressione, un mestiere diverso.

Compressori a viteDa 3,7 a 250 kW, pressione di esercizio da 3 a 20 bar secondo la gamma: la rete di stabilimento, il funzionamento continuo, l'aria per strumentazione
Pistoni a secco14 modelli da 7,5 a 30 kW, da 30 a 60 bar, senza olio nei cilindri
Pistoni alta pressione38 modelli da 2,2 a 45 kW, pressione da 300 a 500 bar: dove la vite non arriva
Cosa decidePrima la pressione richiesta, poi le ore di marcia annue
GaranziaIdentica sulle due famiglie: 3 anni sulla macchina, 5 sotto supervisione SEENTINEL, ricambi disponibili 10 anni

La vera soglia: le ore, non la potenza

Se la pressione richiesta resta nel campo della rete industriale, la domanda diventa economica, e si risolve in ore di marcia annue piuttosto che in kilowatt.

Sotto qualche centinaio di ore all'anno, l'energia consumata resta modesta e il prezzo di acquisto domina: una macchina semplice, meno costosa, si difende. Oltre, la bolletta elettrica cumulata prende il sopravvento, e lo scarto di rendimento tra le tecnologie decide da solo.

Il punto di svolta non ha un valore universale: dipende dal vostro prezzo del kilowattora e dal vostro profilo di carico. Ciò che è certo è che il ragionamento sul prezzo di acquisto smette di essere valido non appena una macchina lavora tutti i giorni.

Da ricordare

Ponete la domanda in quest'ordine: quale pressione, poi quante ore all'anno. La tecnologia deriva da entrambe, mai dalla sola potenza.

Quando il pistone resta la risposta giusta

  • La pressione supera il campo della rete industriale: oltre una ventina di bar, la vite non è più un'opzione
  • L'uso è realmente intermittente, con lunghi periodi di arresto tra due fabbisogni
  • Il fabbisogno è puntuale: prove, gonfiaggio, messa in pressione, riempimento di bombole
  • L'impianto deve restare semplice da riparare sul posto, con poca attrezzatura
FAQ

Le domande che ci fanno

Un compressore a pistone può alimentare una rete d'officina?
Tecnicamente sì, ma non è progettato per il funzionamento continuo: la sua portata è pulsante e sopporta male i lunghi periodi a carico. Su un impianto che lavora tutti i giorni, un compressore a vite fa meglio su rendimento, rumore e durata di vita. Il catalogo CEZIUM non propone quindi pistoni da rete a bassa pressione.
Da quale pressione serve un compressore a pistone?
Oltre il campo dei compressori a vite, che a catalogo si ferma a 20 bar. I pistoni del catalogo CEZIUM coprono da 30 a 60 bar con il pistone a secco, senza olio, e da 300 a 500 bar in alta pressione, per il riempimento di bombole, le prove in pressione e i processi che lo richiedono.
La garanzia è la stessa sulle due tecnologie?
Sì. CEZIUM garantisce la macchina tre anni, cinque finché l'impianto resta supervisionato da SEENTINEL, qualunque sia la tecnologia scelta. I ricambi restano disponibili dieci anni, e le parti di usura partono entro 24-48 ore.

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